Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Ospedale Piemonte, stop ai vaccini e caos tra gli utenti: "Prenotazioni spostate a Casazza"

Il direttore generale Vincenzo Barone spiega cosa è successo giovedì 20 maggio, quando gli utenti sono arrivati al nosocomio senza trovare il punto aperto e senza alcun preavviso: "Colpa di un difetto di comunicazione". Antonio De Luca (M5s): "Inaccettabile mancanza"

Poche prenotazioni, nuovi hub provinciali e la necessità di razionalizzare le risorse. Sono questi i motivi per cui da venerdì 20 maggio il centro vaccinale dell'ospedale Piemonte ha chiuso i battenti, trasferendo le risorse al punto di Casazza dove si continuerà a immunizzare la cittadinanza. A far luce sull'accaduto è il direttore generale dellIrccs, Vincenzo Barone. "Abbiamo aperto il centro al Piemonte in un momento in cui l'offerta vaccinale andava organizzata e quindi abbiamo dato la possibilità di attivare rapidamente i percorsi in un momento in cui ancora il sistema non era rodato come lo è adesso", sottolinea. 

D'accordo con il commissario per l'emergenza covid Alberto Firenze, quindi, è stato stabilito di far tornare la palestra allestita per le vaccinazioni alla sua originaria funzione di centro riabilitativo. "Purtroppo non ci hanno consentito di intervenire tempestivamente sulle comunicazioni agli utenti, quindi molta gente ieri mattina è arrivata ma ha trovato me e altri collaboratori pronti a dirottare gli utenti a Casazza avvisandoli della chiusura", ribadisce. Sarebbero state 130 le persone immunizzate quindi ieri, mentre quelle preontate nella sede di viale Europa saranno contattate per essere dirottate o a Casazza o negli hub provinciali. 

"Durante il primo giorno di chiusura abbiamo organizzato delle vere e proprie navette per venire incontro a chi aveva difficoltà logistiche per raggiungere l'altra sede del centro e ci siamo fatti noi stessi carico del trasferimento degli utenti a Casazza garantendo prime o seconde dosi sia di Pfizer che di Asterazenca per i prenotati del giorno", sottolinea Barone. 

A intervenire sul caso è stato anche il deputato regionale del Movimento 5 stelle Antonio De Luca. "Il centro vaccinale dell’Ospedale Piemonte ha chiuso i battenti e gli ultimi saperlo sono stati i cittadini. La scelta di interrompere la vaccinazione presso la sede del nosocomio di viale Europa è stata adottata dai vertici dell’emergenza Covid e dalla direzione del Piemonte-Neurolesi nelle settimane scorse, ma il paradosso è che i messinesi che si erano prenotati per la somministrazione del vaccino hanno appreso della chiusura del Centro solo una volta recatisi in loco", ha scritto in una nota. 

"E’ inaccettabile - aggiunge De Luca – che molte persone non abbiano potuto ricevere la somministrazione del vaccino, programmata da tempo e disdetta senza alcun preavviso. In una fase così delicata legata all’emergenza Covid, nella quale è necessario procedere speditamente con la vaccinazione, sarebbe stato opportuno comunicare per tempo la chiusura del Centro vaccinale, in modo da evitare disagi sia al personale medico preposto alla vaccinazione sia soprattutto ai cittadini, che ignari della sospensione della vaccinazione presso l’Ospedale Piemonte ieri ed oggi si sono presentati all’orario programmato ma sono stati costretti a tornarsene  a casa senza potersi vaccinare perché da ieri al Piemonte non ci sono più dosi a disposizione". 

"Per evitare il disagio sarebbe stato sufficiente che il Neurolesi portasse al Centro vaccinale di viale Europa i vaccini necessari prolungando l’attività di un paio di giorni fino a smaltire i prenotati, ma ciò non è stato fatto. Mi aspetto che il commissario Covid Alberto Firenze ed i vertici del Piemonte-Neurolesi non solo chiedano scusa ma si attivino immediatamente per contattare coloro i quali non hanno potuto vaccinarsi e riprogrammare con loro, in tempi brevissimi, un nuovo appuntamento negli altri hub della città", ha concluso. 

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