Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Relazione terzo anno di mandato, l'aula diserta i lavori. De Luca: "Accerteremo l'indennità percepita"

Rottura definitiva fra sindaco e consiglio comunale che nemmeno oggi ha partecipato alla seduta per discutere la relazione del primo cittadino. Presenti soltanto i fedelissimi. Il sindaco: "Dovevo mettermi il bavaglio"

Scissione definitiva fra consiglio comunale e sindaco. Disertata ancora una volta l'aula dalla maggiore parte dei consiglieri comunali chiamati a discutere ancora oggi la relazione del terzo anno di mandato di Cateno De Luca. Presenti soltanto i suoi fedelissimi, Rita La Paglia, Nello Pergolizzi, Ciccio Cipolla, Serena Giannetto, Paolo Mangano e Alessandro De Leo. A partecipare ai lavori in aula anche il vicesindaco Carlotta Previti.

Nel corso di una lunga diretta il sindaco ha risposto all'assenza del civico consesso affermando che, "il motivo per cui non vengono più in consiglio è che dalla mia porta non possono più entrare gli asini volanti perché ho smesso di dare le caramelline e tu, caro presidente del consiglio comunale, ti sei dimostrato incapace di svolgere il tuo ruolo da mediatore". 

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De Luca ha voluto leggere il verbale della riunione del giorno precedente e le motivazioni per cui l'aula è stata abbandonata prima che i lavori cominciassero. "Non è vero che da nove mesi non venivo in consiglio comunale - ha risposto De Luca - Vi ho depositato l'anno scorso la relazione e non l'avete trattata, l'ho ripresentata ad agosto e non mi avete chiesto quando discuterla. Adesso la colpa è mia che ho discusso la relazione in altri luoghi e non prima in consiglio, quindi dovevo mettermi il bavaglio". 

Nonostante tutto comunque, De Luca afferma che nel corso dei tre anni "pur non avendo eletto nessun consigliere è passato tutto, e quello che non è stato fatto in 30 anni, come la liquidazione dell'Atm è stato approvato - spiega  evidentemente usavo le caramelline giuste". La risposta amministrativa del sindaco, a una decisione politica dei consiglieri scaturita dal dissenso rispetto al tour elettorale del primo cittadino già iniziato, è quindi quella di voler indagare sulla regolarità dei gettoni di presenza percepiti. 

"Ogni commissione deve essere chiusa dal relativo presidente con una votazione - conclude - Chiederemo al segretario generale se il presidente del consiglio ha fatto rispettare il regolamento e vedremo se sono commissioni farlocche o no, visto che dobbiamo dare il rimborso al datore di lavoro per l'assenza e poi elargire anche il gettone di presenza". 

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