Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica

Fuga di massa dalla Cappuccini, genitori a caccia di un altra struttura per gli allenamenti

Si riorganizzano gli iscritti di scuole nuoto e agonismo dopo il crollo del tetto che non consentirà l'utilizzo della piscina coperta per la prossima stagione. E sulla gestione della Waterpolo si inasprisce lo scontro con il sindaco. Che annuncia la segnalazione alla Corte dei Conti

Ne hanno discusso fra di loro, in modo informale ma si stanno organizzando per spostare i loro ragazzi dalla struttura.

Sono i genitori dei bimbi che frequentano la piscina Cappuccini. Il fuggi fuggi è già in atto. Una fuga in massa che riguarda sia gli iscritti alla scuola nuoto che i ragazzi che fanno già agonismo. Inevitabile la decisione, dal momento che il crollo del tetto della piscina coperta rende inagibile la struttura  ed è assolutamente improbabile che entro settembre possa essere tutto ripristinato.

Gli iscritti sono un centinaio divisi in scuole nuoto, propaganda, esordienti A ed esordienti B, tutti della Asd Waterpolo, unica società che utilizza la piscina Cappuccini, di cui ha anche la gestione, dopo che lo scorso anno se ne sono andate via tutte le altre società perché sono improvvisamente aumenti i costi degli spazi acqua. Sempre della Waterpolo ci sono poi i master, una cinquantina di ragazzi. Anche loro a caccia dell’alternativa.

Ma in questo momento, chi frequenta ancora la struttura – gli allenamenti proseguono infatti nella piscina all’aperto – temono comunque per l’incolumità dei ragazzini. In particolare lo spazio tribuna, una struttura laterale alla piscina esterna di 50 metri che è anche il tetto della palestra e dello spogliatoio utilizzato dagli iscritti. Le altre due piscine coperte in città sono quella comunale e quella del Cus. Superfluo dire che proprio quest’ultima “rischia” di essere presa d’assalto per il prossimo anno con qualche malumore di chi abita al centro e avrà maggiori difficoltà a raggiungere l’Annunziata per gli allenamenti che soprattutto gli agonisti fanno giornalmente.

Intanto cresce la polemica fra il sindaco Cateno De Luca e il presidente della ASD Waterpolo Felice Genovese. Il sindaco nei giorni scorsi ha disposto la chiusura per inagibilità della struttura, già chiusa per lavori,  motivando anche con “le gravi inadempienze contrattuali dell’attuale concessionario”, vale a dire la Waterpolo di cui è presidente Felice Genovese, anche revisore di conti dell’Atm.

Un aspetto che aveva già rilevato in una interrogazione ad aprile il consigliere del Gruppo Misto Salvatore Sorbello mettendo in evidenza che il Comune di Messina è “creditore per un debito  consistente pari ad euro 480 mila circa,  così come risulta, da una transazione stipulata con chi al contempo svolgeva e svolge le funzioni di Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti di Atm e Presidente della Società che gestisce la Piscina Cappuccini”.

Genovese ha reagito ricordando che la Waterpolo non si è mai tirata indietro, dal 2012,  nelle manutenzioni  comunicando sempre all’amministrazione gli eventuali interventi e che negli ultimi 7 anni ha effettuato interventi per 400mila euro.

Una spiegazione che non è andata giù al sindaco De Luca che in una nota ieri ha rincarato la dose annunciando anche la segnalazione alla Cort dei Conti: “Dopo esserci insediati– scrive il sindaco , venivamo a conoscenza della strana circostanza che il dottore Genovese, che fino ad allora avevamo conosciuto come presidente del Collegio dei revisori dei conti dell’Atm, era anche il presidente della Asd Waterpolo che gestiva l’impianto natatorio Cappuccini e che aveva accumulato un’ingente morosità. Occorre premettere che il rapporto tra Comune e la Asd Waterpolo è iniziato nel lontano 2012, quando la società a seguito di gara ad evidenza pubblica, si aggiudicò la concessione per la gestione della piscina comunale Cappuccini della durata di sette anni. Fin da subito la Asd si rendeva inadempiente ai propri obblighi accampando pretestuose doglianze sulla inadeguatezza dell’impianto. La società non paga i canoni da gennaio 2019. Acquisita la prova delle gravi inadempienze della Asd Waterpolo si conferma la volontà dell’Amministrazione di revocare ogni delibera avente ad oggetto l’affidamento della gestione ed il successivo accordo transattivo, avendo già dato mandato agli uffici di predisporre relativa delibera. Al contempo si preannuncia che di tutti i precedenti atti di gestione verrà trasmessa copia alla Corte dei Conti per l’accertamento delle evidenti responsabilità contabili”.

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