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Aerei Sicilia, Siracusano: “I siciliani non possono pagare lo scotto del caro tariffe”

Interpellanza per calmierare i costi dei biglietti. E l'assessore Falcone risponde al viceministro Cancelleri: “Lunedì mattina sul tavolo del Mit il formale documento della Regione. Basta alibi, l'esecutivo si faccia carico delle richieste dle popolo siciliano”

 “Quello che oggi tramite un'interpellanza urgente abbiamo chiesto in Aula è un riequilibrio territoriale attraverso una norma che permetta di 'calmierare' il costo dei biglietti aerei per e dalla Sicilia. Ai silenzi del Governo abbiamo risposto incalzanti, chiedendo rispetto per i siciliani”. Lo afferma il deputato di Forza Italia alla Camera, Matilde Siracusano, dopo le polemicheche si sono scatenate per il caro biglietti aerei documentati nei giorni scorsi da Federconsumatori e da Confcommercio che ha anche avviato una petizione on line.

“Apprendo che il viceministro ai trasporti Cancelleri – dice ancora la Siracusano - adesso annuncia un emendamento del Governo alla manovra di bilancio per intervenire sul caro biglietti aerei in Sicilia. Che siano tornati sui loro passi ritenendo giusto non far pagare alla Sicilia lo scotto di una continuità territoriale assente?  Di certo la pressante azione di Forza Italia su tale versante ha sortito qualche effetto. Fino a quando il costo di un volo aereo per e dalla Sicilia non tornerà ad essere dignitoso e per tutti, vigileremo affinché il Governo, dalle parole passi ai i fatti”.

Il riferimento è alle dichiarazioni del viceministro Cancellieri nei giorni scorsi a Palermo.in occasione della presentazione del progetto per il tunnel sottorraneo per l’aeroporto di Palermo che bypasserà la circonvallazione.

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il viceministro Cancelleri, in quell’occasione, si è fermato a parlare anche della questione del caro voli. "Gli aeroporti di Catania e Palermo non sono interessati nella continuità territoriale? Lo deve chiedere la Regione e non lo ha fatto. Quando lo farà, il ministero si impegnerà su questo tema. La continuità territoriale per Trapani e Comiso già esiste, è stata finanziata per quasi 50 milioni di euro e partirà nel marzo 2020, per ritardi della Regione e non del governo".

Soluzione più immediata sarebbe quella dell'inserimento delle tratte sociali nella legge di bilancio. "Questa settimana  - ha detto  - abbiamo incontrato Enac, la settimana prossima vedremo Vueling, per capire perché ha lasciato l’isola, e Alitalia. Nell’immediato stiamo cercando di mettere in campo la soluzione che ci viene data dalla Commissione europea che è quella della tariffazione sociale. Dobbiamo vedere se applicarla solo ad alcuni soggetti che si spostano per motivi particolari, come studenti, anziani e sportivi, o se adottarla per tutti i siciliani per condizioni di particolare isolamento". 

Alle dichiarazioni di Cancelleri aveva replicato anche l'assessore regionale a Infrastrutture e Mobilita, Marco Falcone: "Lunedì mattina sul tavolo del Mit ci sarà il formale documento della Regione che ufficializzerà la richiesta di continuità territoriale per gli aeroporti di Palermo e Catania. Se è vero, come si apprende dalle parole dei viceministro Cancelleri, che finora il governo nazionale non aveva contezza dell‘emergenza collegamenti aerei fra la Sicilia e il resto d’Italia, da lunedì l’esecutivo potrà dimostrare la propria serietà facendosi così carico delle legittime richieste del popolo siciliano. Ma ora, e lo dico senza malizia, è tempo di dire basta agli alibi".

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