Domenica, 16 Maggio 2021
Politica

Tasformazione dell'Irccs in Fondazione, Fava interroga Razza: “Ragioni né chiare né manifeste”

Procedura inopportuna secondo il deputato: “Si aspetta la visita degli ispettori ministeriali per verificare i requisiti dello status di Irccs ed è imminente la scadenza del mandato del direttore Bramanti”

Interrogazione parlamentare presentata Claudio Fava in merito alla governance e alla eventuale trasformazione in Fondazione dell’Irccs di Messina.

Secondo Fava, la proposta di trasformazione avviata dal management dell’istituto, a firma del direttore generale Vincenzo Barone e del direttore scientifico Placido Bramanti (e non del direttore sanitario),  appare inopportuna almeno per due motivi: il fatto che l’istituto è in attesa della cosiddetta “site visite” da parte della commissione di valutazione ministeriale per la verifica dei requisiti necessari ai fini del mantenimento del riconoscimento dello status di Irccs e l’imminente scadenza naturale del mandato del direttore Bramanti, sul quale con una precedente interrogazione erano già stati mossi dubbi di incompatibilità per lo svolgimento delle funzioni di consigliere comunale nel Comune di Messina.

Fava chiede all'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, “se ritenga esistano motivazioni per intervenire sull’attuale governance dell’Irccs di Messina avviando una procedura di trasformazione della quale ad oggi non risultano ragioni né chiare né manifeste e il cui iter è in capo alla Regione Siciliana; se non ritenga invece di attenzionare il ruolo dell’Irccs all’interno del servizio sanitario regionale rafforzando e potenziando innanzitutto l’Ospedale Piemonte, specie in questa fase, e soprattutto verificando e portando al superamento le tanti posizione lavorative caratterizzate da una condizione di precarietà”.

Nell’interrogazione infatti Fava fa riferimento alle preoccupazioni manifestate dalle principali organizzazioni sindacali in riferimento alla garanzia dei livelli occupazionali dei dipendenti con contratto del pubblico impiego a tempo determinato ed a tempo indeterminato e al destino dell’Ospedale Piemonte ma anche alla convenzione siglata tra il ministero della Salute e l’assessorato alla Salute della Regione Siciliana che attua il progetto di investimenti presentati dall’Irccs Bonino Puleio per interventi infrastrutturali e tecnologici pari a 91 milioni di euro da investire all’ospedale Piemonte, presso il presidio neurolesi di contrada Casazza e al Bioparco delle Neuroscienze e delle fragilità di Mortelle, “finanziamento ad oggi fermo ma che potrebbe rappresentare un elemento strategico per l’istituto e la città nel suo complesso”.

Sulla vicenda è intervenuto anche Domenico Siracusano, segretario Provinciale di Articolo Uno Messina:  "Riteniamo che l'Irccs di Messina possa rappresentare una risorsa in termini di servizi sanitari e contributo alla ricerca il nostro territorio e l'intero Mezzogiorno - scrive -  Serve però una visione chiara delle prospettive future, a partire dalla stabilizzazione e strutturazione del personale e dalla definizione degli investimenti legati ai 91 milioni, che passa - sottolinea Siracusano - da un rinnovamento del management superando una gestione troppo spesso legata a scelte di corto respiro e spesso poco chiare e trasparenti, come la richiesta di trasformazione in Fondazione che è oggetto dell'interrogazione di Claudio Fava che ringraziamo per il suo intervento puntuale".

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