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Il M5S inaugura il comitato elettorale: “Dopo il Medioevo viene il Rinascimento”

I Cinquestelle al fianco del candidato Franco De Domenico: “Abbiamo messo da parte le differenze per il bene comune e per rilanciare Messina”, ha detto il deputato regionale Antonio De Luca. 

Si alza il sipario anche sul comitato elettorale del M5s in vista delle prossime amministrative: All’inaugurazione della nuova sede di via Cesare Battisti erano presenti, fra gli altri, il candidato sindaco del centrosinistra Franco De Domenico, i parlamentari nazionali Francesco D’Uva, Barbara Floridia, Grazia D’Angelo, Antonella Papiro, i deputati regionali Valentina Zafarana e Antonio De Luca, i consiglieri Andrea Argento, Cristina Cannistrà, Giuseppe Fusco e Alessandro Geraci.

“Come insegna la storia, dopo il Medioevo viene il Rinascimento: così, dopo un momento grottesco e oscuro che ha leso la dignità della nostra città, adesso è giunto il momento di ripartire, lasciandoci alle spalle questi ultimi tre anni e otto mesi. È con Franco che stiamo percorrendo questa strada, e con lui abbiamo messo in campo le migliori energie di Messina»” ha commentato Valentina Zafarana, illustrando le “cinque stelle” del programma amministrativo. “Vogliamo una città che parli di opportunità, lavoro e possibilità di fare impresa. È necessario velocizzare i processi amministrativi e rendere certi i tempi della burocrazia. Vogliamo una città per tutti, interconnessa, al centro del Mediterraneo, che sappia attrarre i giovani e valorizzare il patrimonio culturale”.

“Alle scorse amministrative - ha detto Antonio De Luca - ci siamo presentati divisi. Oggi abbiamo voluto mettere da parte tutte le differenze nel nome del bene comune, per rilanciare Messina e cancellare l’esperienza fallimentare della scorsa amministrazione che, nel periodo più buio del covid, ha preferito alimentare divisioni sociali, piuttosto che impegnarsi in una assistenza di qualità da fornire alle fasce più deboli, come disabili e anziani. Senza dimenticare che i commercianti messinesi sono stati lasciati soli ad affrontare la crisi economica causata dalla pandemia”.

“Il nostro obiettivo è ricompattare la comunità messinese, che per troppo tempo è stata lacerata dall’odio. Per questo abbiamo scelto lo slogan “Messina di tutti”: vogliamo ripartire dalle periferie e dai villaggi e restituire la speranza ai tanti giovani costretti ad andare via”, ha spiegato Francesco D’Uva, che si è soffermato quindi sul SuperBonus 110 e sul ruolo nevralgico dell’università.   

 Ad intervenire anche Antonella Papiro, che ha incentrato il suo intervento sul bando di affidamento dei cani randagi e sulle battaglie condotte insieme alle associazioni animaliste e Barbara Floridia, che ha parlato della necessaria sinergia istituzionale fra il capoluogo ed i comuni della provincia.

«Non ci sono messinesi rassegnati, ma cittadini che vogliono mettersi alle spalle 4 anni di buio. Vogliamo regalare a Messina un futuro migliore, e per farlo è necessario ascoltare le istanze e i bisogni delle persone, trasformando la rabbia in opportunità e proposte concrete», ha concluso Franco De Domenico prima di dare avvio alla festa e al taglio del nastro.

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