Lunedì, 25 Ottobre 2021
Politica

Occupazione suolo pubblico, Micciché: "Messina non è sola"

Il presidente dell'Ars annuncia interventi dopo la manifestazione in piazza dei commercianti. Si punta a snellire l'iter di concessione ed eliminare gli ostacoli con la Soprintendenza

"Messina non è sola". Lo dice il presidente dell'Ars Gianfranco Micciché intervenendo sulla problematica occupazione suolo dei commercianti. Ieri decine di gestori di locali e rappresentanti di categoria si sono ritrovati in piazza Unione Europea allestendo simbolicamente alcuni tavolini per rivendicare il diritto ad utilizzare il suolo pubblico e di combattere la burocrazia. 

Miccichè ha assicurato massimo impegno al vicepresidente del consiglio comunale di Messina Antonino Interdonato, tra i promotori della protesta. L'obiettivo è snellire l'iter che permette l'occupazione del suolo nella zona del centro storico, mettendo la parola fine ai vincoli della Soprintendenza ai Beni Culturali. 

“Da 9 mesi – ha sottolineato Interdonato - cerchiamo di stipulare un protocollo di intesa per semplificare l'iter con la stessa Sopritendenza, ma appaiono insormontabili problemi quali: inquinamento visivo, disordine urbanistico, Piano paesagistico, disturbo della proiezione visiva degli edifici. Il Comune di Messina da anni - ha concluso il presidente vicario del Consiglio comunale di Messina - porta avanti una battaglia per la sburocratizzazione dell’iter del suolo pubblico, oggi quantomai necessario per la “sopravvivenza” di un settore che rischia di essere schiacciato da una crisi economica devastante: coloro che ieri sono scesi in piazza insieme a noi meritano una risposta veloce e concreta, lo meritano i ristoratori messinesi, le loro aziende, i loro dipendenti, le loro associazioni di categoria, e l’indotto circostante.Ribadiamo quindi che, in questo particolare momento, ogni centimetro di suolo pubblico concesso a queste attività, è di vitale importanza e chiediamo solo un protocollo standard, che li esenti dal parere, adottando un arredo omogeneo per tutto il centro storico, un po' come avviene in tutte le altre Città d'Italia”.

Interdonato ha quindi ribadito l'importanza dell'interessamento del presidente dell'Ars Micciché, “che ha già dimostrato di essere realmente uomo delle Istituzioni, superando i meri interessi particolari e ponendosi come strenuo difensore di chi ama la politica". 

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