La favola di Musa Juwara: dal barcone sbarcato a Messina al gol che affonda l'Inter

È uno dei 536 migranti arrivati in città il 10 giugno 2016 a bordo della ong tedesca Fgs Frankfurt. Poi da un centro di accoglienza a Potenza comincia la sua scalata al calcio italiano

"Questo gol di un ragazzo che ha lasciato tutto, diventando un eroe all'estero, in Serie A, da' entusiasmo e anzi e' gia' un orgoglio nazionale": a parlare con l'agenzia Dire e' Gianluca Zanini, un migrante al contrario, gia' medico in Gambia, il Paese natale di Musa Juwara, il diciottenne ha messo kappao' l'Inter.

Una rete segnata alla seconda partita con il Bologna, dopo l'esordio con la Juventus. Soprattutto dopo la traversata del Sahara e dopo aver sfidato il mare. Era il 2016 e a Messina sul modulo della Croce Rossa Musa aveva scritto "no parents", niente genitori. Qualche mese dopo si era fatto notare tirando calci a un pallone nel piazzale di un centro di accoglienza a Ruoti, in provincia di Potenza.

La favola di Musa Juwara

Poi il tesseramento e il passaggio al Chievo Verona, il provino con la Juventus e l'Inter, infine il Bologna. Secondo Zanini, gia' intervistato dalla Dire a Banjul nel 2018, il Gambia continua ad attraversare difficolta' economiche nonostante la rivolta popolare che ha costretto il presidente Yahya Jammeh alla fuga dopo 23 anni di potere. "Nei mesi scorsi ci sono state contestazioni e proteste contro il nuovo capo dello Stato, Adama Barrow" dice il medico.

"L'accusa e' di non aver il nerbo ne' la capacita' per trarre vantaggio della nuova disponibilita' che si e' manifestata a livello internazionale, da parte degli ex colonizzatori britannici ma non solo". In Gambia, un Paese di appena un milione e 800.000 abitanti stretto tra l'Oceano Atlantico e il Senegal, tanti giovani hanno continuato a partire. Secondo l'Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim), tra il 2014 e il 2018 gli arrivi in Europa senza i documenti necessari sono stati piu' di 35.000. Le rimesse inviate in patria da circa 90.000 gambiani all'estero, inoltre, valgono piu' di un quinto del Prodotto interno lordo. Difficile capire se l'esempio di Juwara o del suo compagno di squadra Musa Barrow, autore ieri del gol del 2-1 finale, possano ispirare nuove partenze. Secondo Zanini, radiologo originario di Brescia, tornato da poco in Italia insieme con la moglie ugandese, "oggi questi ragazzi sono visti come eroi".

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Fonte: Dire

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