Cronaca Ganzirri

Capo Peloro, riserva orientata al degrado: ma intanto si celebra la biodiversità

Lo scempio intorno ai due laghi di Ganzirri. Rifiuti di ogni tipo, erbacce e barche abbandonate. L'appello dei canottieri a tutti i cittadini. E proprio da Messina parte il ricordo del 50esimo anniversario della convenzione di Ramsar

Rifiuti di ogni tipo, erbacce e barche abbandonate. Si presenta la riserva naturale di Capo Peloro, un angolo di natura che da decenni non è mai preservato a dovere come la legge imporrebbe. Sulle rive dei due laghi di Ganzirri si trovano, infatti, bottiglie di plastica e altro materiale proprio dove gli uccelli migratori depositano le uova. 

Dopo le denunce legate agli scarichi fognari abusivi, l'area continua ad essere a rischio inquinamento. A denunciare la situazione con un reportage fotografico sono i canottieri che ogni giorni si allenano in zona e che già avevano segnalato il degrado con un eloquente video. "Da anni noi canottieri  - ha scritto su Facebook Giovanni Ficarra -  cerchiamo di preservare la riserva e di ripulirla da plastiche e altri rifiuti che creano questa condizione di degrado. Sarebbe bello se tutti facessero la loro parte, anche solo non lasciando i loro rifiuti sulle sponde del nostro meraviglioso lago".

Troppi rifiuti pericolosi nei laghi di Ganzirri, scatta la denuncia di Procura

E proprio a Ganzirri, intanto, si celebra il 50esimo anniversario della convezione di Ramsar per la tutela della biodiversità con uno speciale annullo filatelico. E sembrano quasi paradossali, viste le condizioni dei laghi, le parole del presidente della Fondazione Univerde, Alfonso Pecoraro Scanio. “Sono felice che proprio la Sicilia, in particolare la magnifica zona di Ganzirri che affaccia sullo Stretto di Messina dove doveva nascere il Ponte, ospiti le celebrazioni del 50° anniversario della convenzione di Ramsar, per la tutela della biodiversità delle cosiddette aree umide, cioè di laghi e zone paludose. Bisogna ringraziare AssoCEA Messina per l’emissione dell’annullo filatelico dedicato a questa ricorrenza e di aver organizzato l’unico evento in Italia tra le iniziative di tutto il mondo per la celebrazione della Convenzione, firmata in Iran il 02 febbraio 1971, che rappresenta un importante tassello della strategia mondiale per la tutela della biodiversità. L’importanza è confermata dai numerosi studi internazionali che indicano una delle ragioni della pandemia in corso e la diffusione di questo virus particolarmente aggressivo, la scarsa tutela degli habitat naturali”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Capo Peloro, riserva orientata al degrado: ma intanto si celebra la biodiversità

MessinaToday è in caricamento