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Sabato, 15 Giugno 2024
Politica

Stretta anti-Omicron del governo, manifestazioni natalizie a Messina appesa a un filo

Il sindaco De Luca ha espresso anche la sua solidarietà al prefetto di Messina "accusata di non aver fermato i concerti”. Intanto pianifica il comizio-spettacolo dell'1 gennaio: “Spiegheremo cosa intendiamo fare, le tappe delle dimissioni, cosa succederà, quando verrà nominato il commissario e quando si voterà”

E' il giorno delle nuove misure del governo per contenere l'aumento dei contagi innescato anche dalla variante Omicron: Green pass, mascherine e tamponi, attese le nuove decisioni che stabiliranno anche il destino delle manifestazione all’aperto a Messina.

Il vertice sulle nuove misure si terrà in mattinata. Alle 15 il premier Mario Draghi riunirà poi la cabina di regia sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, per approvare la relazione annuale da trasmettere al Parlamento.

Decisione attese anche dal sindaco Cateno De Luca dopo le polemiche di questi giorni fra chi denuncia il flop delle manifestazioni natalizie e chi invece si preoccupa di assemblamenti pericolosi in un momento in cui il virus dilaga e Messina e provincia viene indicata dal Dasoe come quella con una incidenza peggiore.

Stamani De Luca ha espresso anche la sua solidarietà al prefetto di Messina, Cosima Di Blasi per l’attacco “di una fantomatica associazione fatta probabilmente da ex accorintiani, sinistra estrema… non lo sappiamo anche perchè è molto anonima, composta da persone che hanno tre quattro sigle diverse che usano a seconda degli interventi che devono fare”.

Il riferimento è al gruppo di "Rispetto Messina" che ha chiesto al prefettodi fermare le manifestazioni natalizie per i rischi legati alla pandemia che ieri ha visto in tutta Italia 36mila casi in 24 ore, nuovo record della quarta ondata.

“Motivi di ordine pubblico fino ad ora per sospendere le manifestazioni non ce ne sono stati”, ha precisato De Luca che sta organizzando anche il discorso di commiato alla città. “E’ un comizio che organizzo sempre ad apertura dell’anno, a gennaio, lo scorso anno è saltato per cautela”.

Quest’anno l’appuntamento è previsto giorno uno gennaio a Piazza Duomo insieme a un concerto con i Peter Pan.

“Spiegheremo cosa intendiamo fare, le tappe delle dimissioni, cosa succederà, quando verrà nominato il commissario e quando si voterà”.

Già in apertura della diretta facebook aveva lanciato la dichiarazione di guerra. Nel mirino, come sempre, il consiglio comunale accusato di bloccare anche il bilancio consuntivo “tenendo bloccate opere pubbliche importantissime”.

“Asini volanti, questuanti, morti di fame…”, è stato il buongiorno, non proprio natalizio, riservato ai consiglieri con la promessa (o la minaccia per i detrattori)  di non lasciare mai Messina. Le tappe sono dimissioni il 5 febbraio e candidatura sia alla Regione che al Comune di Messina dove potrebbe continuare a fare il consigliere comunale. “Sono ruoli compatibili”, ha spiegato. “Le elezioni anticipate a Messina ci sarebbero state comunque perché il consiglio comunale non vuole collaborare”.

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