L'Agcom punisce De Luca per le lettere alle Europee, la Musolino: "Probabile ricorso al Tar"

Non dovrà pagare multe il primo cittadino per l'invio delle missive ai messinesi con la richiesta di voto all'assessore-candidata. Obbligo di pubblicazione sul sito, un esposto era stato presentato alla Finanza

La lettera che il sindaco De Luca aveva trasmesso ai messinesi

L'amministrazione comunale sta valutando di presentare ricorso al Tar. E' la risposta che dal Comune danno all'Autorità Garante delle Comunicazioni che su delibera ha obbligato il sindaco De Luca alla pubblicazione sul sito istituzionale del provvedimento che sancisce la violazione delle regole. Nessuna sanzione economica a carico del primo cittadino e dell'assessore Dafne Musolino, candidata alle ultime elezioni Europee. La vicenda è quella della lettere trasmesse a circa 300mila messinesi da De Luca in qualità di sindaco della Città Metropolitana. Secondo il Garante De Luca non doveva farlo. Unico obbligo pubblicare la delibera sul sito del Comune.

"Stiamo ragionando sull'ipotesi di ricorso al tribunale amministrativo - risponde l'assessore Musolino - non sono state disposte multe". Il movimento Cinquestelle aveva presentato l'esposto all'Agcom e anche alla Guardia di Finanza sull'invio delle lettere.

La Finanza valuta le lettere

L’invio delle lettere, adesso anche per l'Autorità delle Comunicazioni, costituisce una palese violazione della disposizione dell’art. 9 legge 22 febbraio 2000, n. 28, che, al comma 1, dispone quanto segue: “Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni”; divieto, questo, poi ribadito anche con la circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 3 marzo 2014. La segreteria generale della presidenza della Regione dopo l'esposto dei Cinquestelle sulla presunta violazione delle norme, l'articolo 9 della legge 28 del 2000  che regola la Comunicazione delle Pubbliche Amministrazioni durante il periodo elettorale, aveva scritto al Comune per avere chiarimenti in tempi rapidi sul perché fossero state spedite missive con l'indicazione di far votare Dafne Musolino della lista Forza Italia da parte del vertice dell'amministrazione comunale che dovrebbe essere una figura istituzionale imparziale.

"La lettera di propaganda elettorale - aveva scritto Cateno De Luca alla Regione - a favore della candidata è stata predisposta e inviata dalla società Hya Srl in virtù di un contratto di prestazione d'opera sottoscritto il 29 aprile 2019 tra la società privata e il signor Michele Melluzzo, mandatario elettorale della candidata Musolino che ha elaborato, stampato e imbustato le comunicazioni". Il primo cittadino ha voluto precisare che la comunicazione a favore della Musolino era stata fatta senza utilizzo di mezzi, risorse e personale della Pubblica amministrazione comunale. De Luca nella nota faceva riferimento alla circolare del 15 aprile 2009 n. 16 della direzione centrale dei Servizi elettorali sull'analisi dell'articolo 9.  

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