Politica

Morire di parto, un disegno di legge per non dimenticare le “mamme angelo”

Un registro con i nomi e un fondo per aiutare le famiglie colpite da questi lutti. La proposta dell'onorevole Catalfamo dopo la tragedia che ha colpito Sant'Angelo di Brolo

Si può morire di parto nel ventunesimo secolo. Le cronache di tutti i giorni ci dicono di sì. Un dato sconcertante nonostante l'Italia sia uno dei paesi più sicuri. Dati recenti documentano che ogni anno 50 mamme muoiono nelle ore e nei giorni immediatamente successivi alla nascita dei loro figli. Nove morti materne ogni centomila bambini nati vivi spiega il Primo Rapporto Nazionale dell’Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS), coordinato dall’Istituto superiore di sanità. Ma bruciano e sconvolgono intere famiglie e comunità.

Per questo è stato depositato un disegno di legge alla memoria delle “mamme angelo”. Ci ha pensato l'onorevole Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars per Fratelli d’Italia  dopo il recente lutto a Sant'Angelo di Brolo, ancora sotto choc per la morte della musicista Angelina Pintaudi, morta in sala parto poche settimane fa.

“Questa legge - spiega Catalfamo - punta a sensibilizzare su un tema divenuto spesso tabù nella nostra società: si può ancora morire di parto. Sono pochi strumenti quelli predisposti da questa legge che vogliono però dare dignità alle figure delle cosiddette mamme angelo. Si è pensato quindi di istituire un registro con i loro nomi e di predisporre un fondo per compensare questo tipo di tragedia ai figli orfani che mai hanno potuto conoscere le loro madri. Inoltre si rende indispensabile di fatto creare una giornata in loro memoria e una sala della memoria all’interno dell’Assessorato Regionale alla Famiglia sperando che tale iniziativa venga estesa anche in altre sedi che si adoperano per questo istituto sociale. Si è voluto pensare anche, in caso di premorte del neonato, anche di estendere la portata di questo fondo ad eventuali parenti come fratelli o sorelle sopravvissute, anch’essi colpiti dalla tragedia. Infine - ha concluso il deputato barcellonese - la data del 24 ottobre è stata scelta come Giornata Regionale delle mamme angelo perché l’ultima morte registrata in sala parto in Sicilia è avvenuta proprio qualche settimana fa presso l’ospedale di Patti. Un evento tragico che ha scosso l’intera comunità e alla quale questa legge si è ispirata nei suoi canoni.”

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