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Ospedale di Taormina, Lo Giudice: “No al trasferimento del Centro cardiologico pediatrico”

Il deputato di Sicilia Vera presenta una mozione all'Ars: “Presidio di fondamentale rilevanza, con elevati standard sia diagnostici e terapeutici sia assistenziali a servizio dell’utenza siciliana e calabrese”. Erano stati spesi spesi oltre 6 milioni e mezzo di euro per la realizzazione

Scongiurare il trasferimento del Centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo dall’Ospedale San Vincenzo di Taormina, ma anzi prevederne il potenziamento con la sua piena integrazione nella Rete ospedaliera regionale.
Questa la richiesta avanzata da Danilo Lo Giudice con una mozione presentata all’Assemblea Regionale Siciliana, che si accompagna ad analoga richiesta avanzata insieme all’Amministrazione comunale con  i rappresentanti di Sicilia Vera a Taormina, l’Assessore Andrea Carpita e i Consiglieri Giuseppe Sterrantino e Salvatore Abbate.

Nel documento depositato all’Ars, Lo Giudice ricostruisce la storia dell’importante presidio di eccellenza pediatrica “che riveste un ruolo di fondamentale rilevanza, con elevati standard sia diagnostici e terapeutici sia assistenziali a servizio dell’utenza siciliana e calabrese”, ricordando che la collaborazione con l’ospedale Bambin Gesù di Roma risale al maggio del 2010.

Il presidio, scrive Lo Giudice, è stato fin dall’inizio pensato per essere "un centro di III livello, allo scopo di sviluppare l’attività di alta specializzazione cardiologica per la popolazione pediatrica della Regione Siciliana, di altre regioni e di quella dei paesi del bacino del Mediterraneo, sperimentando nuove modalità di ricovero e di cura, formando il personale regionale ed evitando, di conseguenza, il ricorso alla migrazione sanitaria, con grande disagio per i pazienti e le loro famiglie e con un significativo dispendio di risorse economiche a carico della Regione.”

Il deputato di Sicilia Vera ricorda anche che nel tempo sono stati spesi oltre 6 milioni e mezzo di euro per realizzare i reparti di eccellenza di Cardiochirurgia pediatrica, Cardiologia Pediatrica, Terapia Intensiva post-operatoria, “motivo in più per valorizzare la struttura, anche in considerazione del prevedibile afflusso di maggiore utenza, tenuto conto dell’alta specializzazione e della professionalità della struttura.”

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