Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica

Ordine del giorno all'Ars sulle ex Province, De Luca riprende a mangiare

Il sindaco lascia Palazzo dei Leoni dopo 36 ore abbandona il digiuno. Dall''assemblea regionale arriva il sì per l'utilizzo di 350 milioni del Fondo di Coesione in grado di salvare le Città Metropolitane

Ha interrotto lo sciopero della fame Cateno De Luca e ha lasciato il presidio a Palazzo dei Leoni. 

"Prendo atto - dice De Luca - dell’approvazione all’Ars dell’ordine del giorno che prevede l’utilizzo di 350 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione (Fsc) in favore delle ex Province Siciliane ed evitare il dissesto finanziario. Termina la mia barricata a Palazzo dei Leoni e sospendo contestualmente lo sciopero della fame. Sono molto soddisfatto, perché aldilà dei toni, c’è sempre un momento in cui la vera politica prevale sugli egoismi e sulle posizioni di principio non utili alla Sicilia e i siciliani”. 

Da due giorni De Luca era in protesta per le mancate risorse aggiuntive che a detta del sindaco servono per evitare il dissesto economico.

La protesta di De Luca per le Città Metropolitane

“Adesso pero – conclude il primo cittadino – nella considerazione che a Roma, la discussione sulle ex Province è stata rinviata a lunedì, è fondamentale che l’Assessore Armao e il Presidente Musumeci, alla luce della deliberazione del Parlamento Siciliano, diano immediata intesa per modificare l’emendamento in discussione in Commissione Bilancio alla Camera. Ribadisco, che occorre modificare all’istante l’accordo Stato Regione che prevedeva 100 milioni di euro da destinare alle ex Province siciliane. Come espressamente richiesto dall’ordine del giorno appena approvato, l’accordo deve essere modificato per garantire 350 milioni nel triennio 2019/2021”.

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