Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

De Luca e consiglio comunale ai ferri corti, Cardile: "I documenti saranno trasmessi alla Corte dei conti"

Bocciata la richiesta di di riunione straordinaria del civico consesso e il sindaco attacca: "Oltre il 50% delle sedute si sono chiuse per il venir meno del numero legale e senza alcuna votazione ma sono stati erogati i relativi gettoni di presenza in violazione dello stesso regolamento consiliare. (Oltre un milione di euro di danno erariale in questi tre anni)"

Continua lo scontro politico fra Cateno De Luca e i consiglieri comunali in merito all'aumento della tariffa della Tari che tiene banco da diverse settimane nonostante le due bocciature ricevute. Ad accendere la miccia questa volta è stato il diniego, da parte del presidente del consiglio comunale Claudio Cardile, di riunire l'assemblea per discutere ancora una volta della rimodulazione del piano economico finanziario. La richiesta urgente era pervenuta sabato 31 luglio alla presidenza del consiglio da parte dei consiglieri Giovanni Caruso, Alessandro De Leo, Nicoletta D'Angelo, Sebastiano Pergolizzi, Sebastiano Tamà, Ugo Zante, Francesco Cipolla e Serena Giannetto. 

Oggi la risposta ufficiale da parte di Claudio Cardile sentito il parere del Segretaro Generale afferma l' "assenza di valenza giuridica della richiesta". "Appare di tutta evidenza che l'eventuale celebrazione del consiglio comunale sarebbe non solo inutile dal punto di vista amministrativo ma, per quel che più rileva, un inutile dispendio di risorse pubbliche", si legge ancora. Una risposta che potrebbe non mettere la parola fine, sebbe, si legge ancora, "gli atti relativi all'eventuale celebrazione del consiglio comunale richiesto saranno da me trasmessi alla procura generale presso la corte dei conti per tutte le valutazioni del caso", spiega ancora Cardile. Diniego a cui ha fatto seguito anche quello di riunire i capigruppo, su proposta di Nicoletta D'Angelo e Nello Pergolizzi. 

A prendere immediatamente la parola sulla questione è il sindaco Cateno De Luca che in un post su facebook si è scagliato tanto contro Cardile quanto contro i consiglieri appellandosi a delle presunte violazioni del regolamento comunale a cui il civico consesso sarebbe abituato. "Il presidente del consiglio comunale di Messina, pur di non discutere in consiglio comunale il mio provvedimento in merito al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti minaccia esposti alla Corte dei Conti per l’inutilità della seduta usando come motivazioni un parere del segretario generale che si esprime invece su un altro profilo della vicenda", ha scritto il primo cittadino. "Subito dopo respinge anche la richiesta di convocazione della conferenza dei capigruppo utilizzando un altra motivazione del medesimo parere del segretario generale sostenendo che in mancanza del parere tecnico (su un atto dallo stesso definito meramente politico) non può convocare nemmeno la conferenza dei capigruppo. (Nel frattempo però tutti i capigruppo tranne quelli non allineati sono nella sua stanza ...)", prosegue. 

"È giunto il momento di chiedere alle autorità giudiziarie (penali e contabili) perché oltre il 50% delle sedute delle commissioni e del consiglio si sono chiuse per il venir meno del numero legale e senza alcuna votazione ma sono stati erogati i relativi gettoni di presenza in violazione dello stesso regolamento consiliare? (Oltre un milione di euro di danno erariale in questi tre anni). Su questo argomento abbiamo già avuto autorevoli pareri del segretario generale! Presidente del Consiglio Comunale piuttosto che mostrarsi politicamente parlando un pallone gonfiato proceda a denunciare tutto agli organi giudiziari prima che qualcuno lo faccia al posto suo o decida di agire d’ufficio", conclude De Luca. 

Intanto in serata alle 21 è sempre il sindaco a invitare i consiglieri a riunirsi a Palazzo Zanca per comunicare le "mie determinazioni in merito alle misure urgenti da assumere per il servizio di raccolta dei rifiuti e parleremo anche delle odierne omissioni e minacce della cricca politica che si manifesta attraverso il presidente del consiglio comunale Claudio Cardile", ha scritto ancora. Una riunione che si annuncia infuocata, soprattutto dopo il giallo del post del consigliere Massimo Rizzo. Una foto con la scritta "game over", poi rimossa, ma immortalata dal sindaco De Luca e interpretata come cospiratoria. "Questo post che annunciava la mozione di sfiducia nei miei confronti ... avete notizie se ancora c’è ?". 

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