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Bilancio, il coro di consiglieri contro De Luca che attacca La Tona: "Si confonde fra didattica e politica"

A scatenare l'ira del sindaco non soltanto lo slittamento del voto dell'aula, ma anche le recenti contestazioni del consigliere comunale sulla "fretta" nel voler ottenere il sì del civico consesso. La lunga risposta del primo cittadino e le reazioni

Una polemica fra il sindaco Cateno De Luca e il consigliere comunale di Sicilia Futura Piero La Tona, che va avanti da giorni, e che non tende a sanarsi. Dopo una lunga diretta facebook del primo cittadino che ieri sera ha continuato ad attaccare il civico consesso, sottolineando ancora una volta la sua decisione di non volere revocare le dimissioni, questa volta De Luca interviene sulle dichiarazioni del consigliere. A tenere ancora banco è il voto sul bilancio del comune 2021-2023 su cui doveva pronunciarsi il consiglio comunale il 29 gennaio. Una approvazione che, rimandata a martedì 2 febbraio, ha creato una scissione fra sindaco e consiglio.

Per La Tona l'urgenza di dover approvare il bilancio nasce non dalla necessità di mettere a disposizione il fondo per i ristori, ma dalla volontà dell'amministrazione di fornire alle partecipate il nuovo budget. "Il Sindaco può gridare quanto vuole e continuare a gettare fango su tutti ma la verità vera è questa, certificata anche dai revisori dei conti: per far quadrare il bilancio sono state sovrastimate le entrate e sottostimate le uscite. E ci può anche stare questo, perché comunque, dicono sempre i revisori, gli equilibri anche se con difficoltà e rischi si potrebbe riuscire a mantenerli. Ma il vero nodo è un altro. Perché questo bilancio presenta queste criticità?", aveva scritto La Tona.

"Per dare i ristori a famiglie ed imprese? No, anche se il Sindaco ora tenta di aizzare chi giustamente aspetta i ristori contro il Consiglio, reo di aver rinviato di due giorni la delibera perché serve il parere sugli emendamenti da parte degli uffici e dei revisori e anche perché dopo la discussione di ieri vuole capire meglio cosa si sta votando. La gran parte dei fondi per i ristori, per stessa dichiarazione del Sindaco in aula, sono già comunque coperti con la variazione di bilancio del 23 novembre 2020. - continua La Tona - E allora perché questa rabbia del Sindaco e soprattutto perché parlare di equilibri precari? Semplice, perché bisogna dare urgentemente a Messina Servizi ed Amam circa 8,5 milioni di euro per servizi che come dicono sempre i revisori sono importanti ma non essenziali. Il Sindaco che tuonava contro le partecipate e che per questo si scagliava contro la vecchia politica ora si scaglia contro la stessa vecchia politica per moltiplicare li fondi alle partecipate, mettendo a rischio equilibrio il bilancio. Altro che ristori, che sono previsti e non mettono in discussione gli equilibri, la fretta vera e il problema vero sono le “partecipate”tanto demonizzate prima tanto necessarie ora", ha concluso il consigliere di Sicilia Futura.  

La lunga risposta di Cateno De Luca 

A risponere per le rime al consigliere è proprio il primo cittadino. "Ho letto le ultime esternazioni del Consigliere Piero La Tona - scrive in una nota il Sindaco Cateno De Luca -  con le quali prova a giustificare il patetico comportamento adottato in Aula, ieri, venerdì 29 gennaio 2021, in occasione della discussione del Bilancio di previsione. Quanto espresso dal consigliere  dimostra come egli continua a confondersi tra didattica e politica, entrando nel merito di questioni che qualcuno ha tentato di spiegargli ma che lui evidentemente continua a non comprendere. Sarebbe stato più proficuo per lui e per la discussione politica se avesse approfondito i suoi timori con il Ragioniere Generale del Comune che ha predisposto gli atti e che gli avrebbe messo a disposizione tutti gli atti contabili di supporto sui quali il Collegio dei Revisori dei Conti, come ha ammesso lui stesso, ha espresso un parere favorevole in costanza della puntuali verifiche assunte. La Tona - evidenzia il Sindaco - ignora (o finge di ignorare) che il 17.12.2020, ovvero dopo cinque giorni dall’approvazione del Bilancio di Previsione in Giunta ed a seguito di una riunione dei Capigruppo richiesta dal sottoscritto, abbiamo trasmesso tutti gli atti di supporto al bilancio ai Consiglieri comunali per consentire loro di avere conoscenza diretta del lavoro svolto". 

La discussione in consiglio, dove al bilancio sono stati presentati ben 13 emendamenti, rischia di essere lunga e di accavallarsi con la mozione di fiducia, in programma per il 3 febbraio. Ma i consiglieri vogliono più tempo per studiare tutto il bilancio. "Dalla suddetta data, a ieri 29 gennaio 2021, sono trascorsi 42 giorni che evidentemente non sono bastati al Consigliere La Tona né per leggere e studiare il Bilancio, né per trovare il tempo di chiedere alla  Ragioneria del Comune i chiarimenti che gli avrebbero evitato di confondersi tra i meandri della contabilità ed esibirsi facendo una brutta figura! Accetto il confronto e lo scontro politico ma sui numeri ho sempre assicurato la massima condivisione e trasparenza, come dimostrano i fatti e gli atti, ma che qualche Consigliere sta tentando di strumentalizzare recando un danno all’intera collettività", rilancia De Luca, consapevole che, qualora le sue dimissioni non dovessero arricchirsi anche del voto di fiducia da parte del consiglio comunale, lo scenario non intaccherà la presenza dei consiglieri comunali

"Consigliere La Tona - continua De Luca -  visto che non sono bastati 42 giorni per leggere e approfondire il bilancio, la invito ad andare al più presto in Ragioneria a verificare gli accertamenti e gli impegni degli ultimi due anni, al fine di verificare l’andamento costante e crescente che ha prodotto questa Amministrazione e che è stato ricostruito in questo bilancio di previsione che riporta la storicizzazione dei dati del 2019 e 2020. - prosegue il primo cittadino - Se non è troppa fatica, il consigliere La Tona si faccia anche spiegare la differenza tra gli accertamenti e gli impegni e gli incassi e relativi pagamenti, chissà, forse eviterà così di confondere il principio di redazione e costruzione del Bilancio e si renderà conto che abbiamo fatto emergere un recupero d’evasione per 3.500.000,00 di euro, in linea con le previsione del PRFP. Ogni evasore emerso costituisce, come lei saprà certamente, un nuovo soggetto censito per i nuovi ruoli emessi (nuovi accertamenti ed aumento della base imponibile). Tutti questi dati sono facilmente reperibili dalla contabilità dell’Ente presso il Dipartimento Servizi Finanziari che dal 17.12.2020 è a disposizione di tutti i Consiglieri per le informazioni e le verifiche del caso sia in termini di previsioni di entrata che di spesa ricostruita nel suo andamento storico del triennio". 

"Con le odierne dichiarazioni, il Consigliere La Tona che è stato Sindaco di Villafranca Tirrena per ben due legislature, ha dimostrato di non conoscere la materia della contabilità pubblica sulla quale prova a dare lezioni di moralità politica… ma si sa non tutti i Sindaci o ex Sindaci sono bravi con i bilanci. - scrive ancora De Luca - Ed allora, senza alimentare le strumentali polemiche sollevate dallo stesso La Tona nel tentativo di trovare una credibilità politica per la sua condotta di ieri sera in Aula, chiarisco che i contratti di servizio AMAM e MESSINASERVIZI sono stati già approvati dal Consiglio Comunale e la loro copertura finanziaria è stata garantita, con lungimiranza gestionale che questa Amministrazione ha dimostrato di possedere, già con la variazione di Bilancio del 13.11.2020 prevedendo le somme negli anni 2021 e 2022 del relativo bilancio 2020/2022". 

"Sappia La Tona che in considerazione di quanto detto oggi, anche in esercizio provvisorio, i contratti approvati si possono portare avanti con il conseguente impegno di spesa. Dunque non è corretto affermare che l’approvazione del Bilancio di previsione serve a garantire le somme per le società partecipate. Consigliere La Tona - conclude il Sindaco nel documento - se non vuole votare il bilancio, non lo voti, ma non si permetta di mettere in dubbio la veridicità, la conformità e la sostenibilità degli atti dei quali Lei sconosce il contenuto, e che hanno ricevuto piena approvazione dagli organi di controllo dell’Ente".

Le reazioni degli altri consiglieri 

L'attuale pagina politica che stranno scrivendo amministrazione e consiglio comunale rischerà di diventare un vero e proprio spartiacaque. Oltre a La Tona, infatti, tanti altri consiglieri hanno risposto alle affermazioni del sindaco ribadendo la necessità per il consiglio comunale di discutere senza fretta e con calma tutto il bilancio. Una "operazione verità" di cui già si sono farti portavoce Massimo Rizzo di LiberaMe e Andrea Argento del Movimento 5 Stelle. "Cosa chiediamo con gli emendamenti? Più soldi per i disabili, per gli impianti sportivi, per le famiglie in difficoltà, per le imprese ed i commercianti e altro ancora. Si possono attendere 48 ore per questi benefici, o no?", ha sottolineato Rizzo sul suo profilo facebook. 

E sulla importanza di voler discutere a lungo e nel dettaglio il bilancio era già intervento Alessandro Russo del Pd con un commento a margine del consiglio comunale. "Stasera sono disgustato, perché la presentazione di emendamenti sacrosanti a difesa dei bambini autistici, della disabilità più trascurata durante il lockdown e delle attività economiche in difficoltà, delle famiglie indigenti di cui sono stato promotore assieme ad altri colleghi, e che ho presentato dopo giorni di studio e di lavoro burocratico lungo e complicato non può essere rubricato dal sindaco come “ricatto politico” nei suoi confronti. Non può e non deve osare dire queste cose oscene e vomitevoli", ha scritto Russo.

"Bilanci a calci in culo non ne ho mai votati e difenderò fino all’ultimo giorno la mia dignità di consigliere, il mio diritto di studiare le carte e presentare emendamenti utili per la città. Fino all’ultimo giorno e nonostante gli insulti. Questa è la politica come la intendo io. E non sarà un sindaco disgustoso a farmi fare un solo passo indietro. - prosegue - Sono disgustato perché adesso basta davvero, con questo osceno comportamento indegno del primo cittadino". 

"Adesso lui può usare le sue dirette FB per vomitare insulti e aizzare la sua canea social contro chi osa proporre emendamenti, può esporci come sempre all’odio della città, agli insulti e alla violenza verbale: faccia come vuole, faccia come sempre ha fatto. Sappia che c’è una cosa che non potrà mai intaccare: è la mia dignità. Personale e politica. Quella che mi fa guardare ogni mattina allo specchio, incontrare la gente per strada e non farmi vergognare di me stesso. La dignità, sindaco. La dignità e il rispetto. Qualcosa che né tu, né i tuoi deliri, né la tua ferocia aggressiva potranno mai togliermi. Se vuoi, questa è la strada. Altrimenti, veramente, apri la porta e sai dove andare", ha concluso. 

Nello Pergolizzi e le "motivazioni del rinvio della discussione sul bilancio previsionale" 

Continua ancora a confermare il suo sostegno a Cateno De Luca il consigliere Nello Pergolizzi. Dopo aver abbandonato il gruppo di LiberaMe dopo la spaccatura con i colleghi in seguito alle polemiche legate alle annunciate dimissioni del sindaco Cateno De Luca. 

"Le motivazioni della scelta, a maggioranza, da parte della conferenza dei capigruppo per rinviare la prosecuzione del dibattito d’aula relativo al bilancio preventivo del nostro comune, alla luce della data di rilascio dei pareri sottoscritti dal Ragioniere Generale ai 13 emendamenti presentati, fa emergere la verità circa le motivazioni che hanno causato il rinvio di ulteriori tre giorni per la prosecuzione dei lavori. Infatti, è evidente che tecnicamente sarebbe stato possibile proseguire i lavori con la trattazione degli emendamenti, poiché i pareri del Dirigente riportano la data del 29 gennaio c.a., quindi rilasciati in pari data della convocazione del consiglio. Risulta oltremodo scontato, che anche i revisori dei conti, se non si fosse rinviata la seduta, avrebbero rilasciato il loro parere in pari data. Quindi, risulta evidente, che la scelta è solamente politica", scrive il consigliere. 

"Non condivido assolutamente tale scelta, in quanto si doveva avere la responsabilità di proseguire i lavori e garantire in tempi brevissimi i benefici economici a migliaia di nostri concittadini che aspettano dalla politica adeguate risposte. Sono convinto che i firmatari dei 13 emendamenti, responsabilmente, anche in ragione dei pareri negativi rilasciati dal dirigente e probabilmente anche dei revisori, ritirino gli stessi e consentano l’auspicata prosecuzione della discussione e della conseguente votazione, spero favorevole all’unanimità dei presenti", conclude. 

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